Alessandro 'kLeZ' Accardo personal website

This is the personal website of an Italian developer once called 'kLeZ'.

Primo post da smartphone

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Questo post viene direttamente dallo smartphone. Neanche uno particolarmente moddato, né tanto meno sono stato così “hacky” da portarmi dietro un ambiente ruby+jekyll.
Ma allora come ho fatto? L’ho compilato sul PC per poi pubblicarlo?
No! Ovviamente. Altrimenti che lo scriverei a fare: i post servono per raccontare qualcosa di nuovo o di diverso, le banalità ci vergogniamo a pubblicarle (per fortuna!).

L’idea

Ieri è stato il Free Software Day, non sapevo che lo fosse, per me è sempre stato San Valentino, come per tutti.
Invece l’amata FSFE ha tirato fuori dal cilindro una iniziativa interessante e stimolante, a cui ho voluto partecipare nel mio piccolo: il Free Software Day.
Si trattava (o almeno è stato così per me) di esprimere il tuo amore verso gli sviluppatori dei software che utilizzi, sostanzialmente come avviene per San Valentino. Un piccolo gesto per te ma, e lo dico da sviluppatore, enorme per chi sviluppa, dal punto di vista della motivazione.
Ovviamente la buona FSFE ha messo a disposizione i propri mezzi e dei bellissimi artwork per l’evento. La missione era di condividere uno degli artwork con un link al sito dell’iniziativa #ilovefs sul proprio sito o blog o whatever e poi ribaltarlo sui social media per aumentare l’audience.
Ma io non avevo un sito, un blog si ma inutilizzato da tempo.

Da qui l’idea: mi faccio il sito.
Si ma come? Dove? Quanto tempo ci metto?
Non wordpress, altrimenti tanto valeva rispolverare il blog “elettronicamente tuo”, e non mi andava.
Quindi ho pensato: GitHub permette a gratis di avere un sito statico presso di loro, completamente ridondato e versionato (ovviamente) con git. Ma deve essere statico. E quindi la primissima versione (che potete anche andare a trovare, visto che è tutto sotto VCS) era una index.html con una banale struttura HTML 5 e - udite udite - bootstrap 4.3, del quale sono rimasto piacevolmente sorpreso quando ho appreso che quel poco di CSS che pensavo di dover scrivere (e che avevo scritto) non serviva assolutamente a nulla.
Quindi il mio bellissimo (si fa per dire) omaggio al free software l’ho dato tramite la pubblicazione FI questa semplice quanto efficace paginetta su GitHub Pages.

Il restyling

Oggi però, terminato lo scopo della giornata di festa, ho deciso di dare a questo attrezzo una struttura più “degna”: in fondo è sempre il mio sito personale. Allora mi è venuto in mente un mio vecchio progettino di studio lasciato a morire nei meandri del mio PC. Tentavo di capire cosa fosse e come funzionasse Jekyll, un generatore statico, e come mi capita pressoché ogni volta avevo deciso di comprendere facendo.
Però avere un sito statico non mi è mai piaciuto: hai sempre necessità di un PC per modificare e pubblicare, perché che tu lo voglia o no scrivere codice su un dispositivo diverso dal PC fa schifo. E io spesso ho possibilità di scrivere qualcosa, buttare giù i miei pensieri, condividere qualcosa, solo durante il viaggio casa-lavoro che passo sui mezzi. E in quel tragitto ho solo uno smartphone, non un PC. Quindi da pigro e amante del concetto di cross-device fino alla morte, ho cercato una soluzione che mi permettesse di scrivere dallo smartphone, esattamente quello che sto facendo ora.

Fase finale

Il sistema scelto è GitHub + Jekyll + TravisCI.
TravisCI mi ha permesso di coprire l’ultimo miglio, cioè la parte in cui c’è un aggiornamento nel markdown gestito da Jekyll (aggiungo un post, ad esempio) e il sito statico viene rigenerato e pubblicato. E ci ho messo molto poco a mettere in piedi la baracca.
Lato “server” siamo pronti! Abbiamo un sito pubblico (grazie a GitHub), abbiamo un motore che processa documenti semplici e li traduce in pagine HTML ben formate e con un aspetto grafico omogeneo (Jekyll) e abbiamo un meccanismo automatico che si sveglia quando sente le modifiche, genera tutto e pubblica sul sito (TravisCI).

I client

È quasi superfluo parlare del PC, tecnicamente sono sufficienti git e emacs, per comodità posso usare Visual Studio Code (per quanto sia prodotto da Microsoft e per quanto sia un’app electron, è veramente un ottimo prodotto), ma non è il PC che è interessante.
Sullo smartphone (Android, e solo con f-droid a disposizione) ho installato MGit, un ottimo client git con cui posso comunicare con GitHub per scaricare il sorgente del sito per poi modificarlo e caricarlo aggiornato su GitHub pronto per TravisCI, e Markor, un ottimo editor markdown che posso usare per scrivere.
Il flusso è questo:

  1. Sincronizzo la mia copia di sviluppo con GitHub
  2. Creo un nuovo file markdown dove mi serve (si lavora sempre sul branche dev)
  3. Finito l’editing del testo, salvo faccio il commit delle modifiche e carico tutto su GitHub.
  4. TravisCI fa la magia e dopo qualche secondo ho tutto online

Forse, e dico forse, il post è finito e posso pubblicare, questo è il flusso anche se ci sono delle cose che vanno migliorate, come la possibilità di auto popolare un header vuoto per ogni post. E ancora non ho esplorato le possibilità di modifica del layout di Jekyll.

A presto altri aggiornamenti.

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