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Tag: ingegneria-del-software

Margaret Hamilton. Cosa porta all'ingegneria, perché è una figura importante (e non perché è una donna)

Margaret Hamilton è morta il 30 settembre, a 90 anni. Il MIT l’ha scritto una settimana dopo, e da allora è tornata a girare quella foto: lei giovane, gli occhiali grandi, in piedi accanto a una pila di carta alta quanto lei. La didascalia che di solito le attaccano dice che quello è il codice che ha portato l’uomo sulla Luna, e che l’ha scritto lei.

La foto è vera. La didascalia molto meno, e la versione vera è una storia migliore. Io faccio l’architetto software, e una buona parte del mio mestiere consiste nel dare per scontato che prima o poi qualcuno sbaglierà (io per primo). Quell’idea ha un’origine precisa e sopra c’è il suo nome. Le devo un pezzo fatto bene, con le fonti, comprese quelle che non le fanno comodo.

Esce oggi, 13 ottobre, e la data casca a cecio, come si dice dalle mie parti. Il secondo martedì di ottobre è l’Ada Lovelace Day, la giornata che dal 2009 ricorda il lavoro delle donne nella scienza e nella tecnologia (l’ha inventata Suw Charman-Anderson, perché di modelli femminili in giro se ne vedevano pochi). Di solito in queste ricorrenze ci si scambia santini. Io preferisco scrivere.

Monorepo, GitFarm e il debito che non pubblicano

Sabato mattina, caffè, InfoQ. Uber ha costruito GitFarm, un servizio che esegue le operazioni git al posto del client. Nessun clone locale: si chiama una API gRPC, dall’altra parte c’è un repository già pronto, e torna solo il risultato dell’operazione. Il motivo sta nei numeri che pubblicano loro. Clonare il monorepo Go di Uber richiede circa quindici minuti, sei core, 32 GB di memoria e più di 40 GB di disco.

Se il clone costa 40 GB e un quarto d’ora, il problema non è il clone.

Questa storia dei monorepo mi gira in testa da anni, ed è l’ennesimo articolo che pontifica sull’argomento senza mai arrivare al punto. La posizione da cui parto è sempre la stessa: il monorepo non serve a niente. Non ho mai trovato una ragione per tenere quattrocento cose in un posto solo, e ogni volta che qualcuno me ne dà una si sfalda appena la gratti.

Solo che è una posizione che non ho mai messo alla prova sul serio, e una convinzione che non provi a rompere non è una convinzione, è un pregiudizio. Quindi stamattina ho provato a romperla per bene, leggendo le fonti primarie invece dei commenti su Hacker News.

Si è rotta in un punto solo. Ed è quello che ho trovato guardando cosa restava in piedi che vale la pena raccontare.