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Techbros e il drago di silicio
Sono un tecnico appassionato, uno a cui piace tenersi informato e leggere. Forse soffro di bulimia informativa, ma ammetto che non dimentico le informazioni che acquisisco quando mi interessano, quando accendono quel LED interiore, la spia che dice “oh, oh, there’s something tasty!” (Oh, oh, c’è qualcosa di succoso! Ma la mia vocina interiore, come Hacker News, Lobsters e altri canali che seguo, è bri’ish). In ogni caso, leggere così tanto, informarmi così tanto, stare al passo con gli argomenti che mi interessano non mi dispiace affatto, bulimia o meno che sia.
La notizia mi è arrivata da lobste.rs (e poi dritta su Hacker News, una cosa abbastanza tipica, le due community sono parzialmente sovrapponibili) e devo dire che si spacciava parecchio per Terminator 2. Non sto scherzando: un ricercatore si dimette da Anthropic dicendo che chi costruisce l’intelligenza artificiale crede davvero che possa ammazzarci tutti (lui compreso) e che nessuno dei due laboratori in testa, il suo compreso, si sta comportando in modo responsabile. Come è ovvio, vista la qualità della stampa mondiale quando si tratta di tecnologia, ancora stregoneria per i più, e in particolare per la stampa italiana che oltre a vederla come stregoneria ha bisogno di articoli sensazionalistici per campare, il 10 settembre da noi è uscito tutto insieme: Tgcom24 con i sistemi che potrebbero distruggere l’umanità, QuiBrescia con l’IA che potrebbe sterminarla, e Red Hot Cyber che vince a mani basse aprendo il pezzo con l’epigrafe di Terminator 2, Skynet che diventa autocosciente alle 2:14 del 29 agosto (da nerd avrei preferito alle 3:14, ma non si può chiedere questo ai normies), salvo poi rassicurare (altrimenti sarebbe procurato allarme, e i soldi per le cause non ce li hanno): l’azienda sta facendo del suo meglio. Peccato. Pensa non dover più pagare il mutuo. Io poi ho sempre detto “grazie” e “per favore” alle macchine, quindi magari mi risparmiano. Chissà.
Non ho niente da nascondere
“Io non ho niente da nascondere” me lo sono sentito dire talmente tante volte che ci ho messo un po’ a capire che non è una posizione. È un sintomo.
La dice chi è stanco. Chi ha smesso di chiedersi se il potere si stia comportando bene, segue le regole di base, si sente integrato, e sul resto ha già alzato bandiera bianca: fate quello che volete, tanto io sono a posto. È la frase che tira fuori la stanchezza quando finalmente parla. Questo articolo prova a dire cosa c’è sotto, e perché quella frase, oltre a essere sbagliata, è pericolosa proprio per chi la pronuncia convinto di essersi messo al riparo.
Il mio provider di posta è un'organizzazione terroristica globale
Oggi parlo di una cosa che mi ha fatto sputare il caffè.
Il 26 agosto il governo degli Stati Uniti ha messo un’associazione di volontari toscana nella stessa lista dove stanno i finanziatori di al-Qaida. L’associazione si chiama Autistici/Inventati, esiste dal 2001, e la sua attività criminale consiste nel dare caselle email e spazio web a gente che non vuole regalare la propria corrispondenza a Google.
Non è satira. È la SDN List del Tesoro americano, quella vera.
Bufala del "Silenzio Digitale per Gaza"
Eccoci qui. È la terza volta da maggio che mi arriva questo benedetto messaggio WhatsApp sul “silenzio digitale per Gaza” nella chat di famiglia. La terza. Maggio, luglio, e ora di nuovo. Ogni volta devo sprecare mezz’ora a spiegare perché è una bufala colossale, e ogni volta mi sento rispondere “eh ma alla fine qualcosa fai, anche se poco, meglio di niente”.
No. Non fai poco, fai NIENTE. Statisticamente irrilevante. Come se gli algoritmi dovessero andare in crash ogni volta che 1,4 miliardi di indiani vanno a dormire la sera.
Gabonzo Robot e il Genocidio Industriale: Quando la Realtà Supera la Satira
Una canzone dei Nanowar of Steel diventa la perfetta metafora per capire cosa sta succedendo a Gaza, e perché non riesco più a dormire la notte.
Qualche giorno fa stavo ascoltando “Gabonzo Robot” dei Nanowar of Steel. Per chi non li conoscesse, sono dei geni italiani del parody metal che hanno trasformato l’ironia in una forma d’arte musicale. La canzone, dall’album “Italian Folk Metal”, è un inno power metal dedicato a un robot protagonista di una serie anime immaginaria. Niente di particolare, se non fosse per una frase che la band usa per descrivere il loro “eroe”: “The only superhero that always wins because he fights against the weak and the children”.
Mascitti e il Moonwalk Argomentativo
Ovvero, quando “Strumento di Propaganda” Diventa “Possibile Investimento”
A volte nella vita ti capita di assistere a retromarce spettacolari. Tipo quando il politico dice “non ho mai detto quello che ho detto” mentre c’è il video su YouTube. O quando Maurizio Mascitti sostiene che il suo articolo “La vera telemeloni è La Zanzara” non dice quello che dice.
La Zanzara, Mascitti e l'Arte di Vedere Complotti Dove Non Ci Sono
Ieri mattina stavo scrollando LinkedIn - già, lo so, pessima idea - quando un mio contatto condivide l’articolo di Maurizio Mascitti “Oltre Telemeloni”. Apro, vedo due grafici, e sento quella sensazione familiare di quando qualcuno sta per sparare una cazzata metodologica grossa come una casa.
L’articolo sostiene che La Zanzara sia uno strumento di egemonia culturale della destra per conquistare i giovani. La “dimostrazione”? FdI è debole tra i 18-24 anni, La Zanzara ha successo in quella fascia, ergo La Zanzara lavora per FdI.
Ho provato a spiegare nei commenti che correlation is not causation. Risposta di Mascitti? Negare. A quel punto ho capito che serviva qualcosa di più di un commento su LinkedIn per smontare questa perla di analisi pseudoscientifica.
La sostanza dell'intelligenza
Certe volte capita di non poter fare a meno di essere cinici, di essere sinceri, di essere razionali ma allo stesso tempo intercettati da un turbine di emozioniforti che fanno scaturire un’urgenza di specificare, in chiaro, cosa va e cosa no (soprattutto cosa no) di una determinata affermazione o di un determinato comportamento.
A livello umano, non è spesso bello quello che si dice, tanto meno lo è - spesso - il modo in cui si esprime la propria urgenza di spiegare a chiare lettere e senza mezzi termini o gentilezze di alcun tipo cosa non va.
Vorrei oggi, com un ritorno che si attendeva da anni, spiegare con un recentissimo aneddoto quello che intendo, le mie necessità e le mie posizioni in merito.
Non farò nomi e cognomi (anche nelle screenshot), anche se la persona della quale vado a parlare ha affermato distintamente di non avere affatto l’interesse alla privacy, anzi è profondamente contro questo che per me appare un diritto fondamentale dell’essere umano. Il diritto a chiudere la porta quando si fa la cacca, per dirla in termini spiccioli. E io, che invece credo fermamente nel diritto inalienabile alla privacy, proteggerò la sua.