Alessandro 'kLeZ' Accardo personal website

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Tag: sorveglianza

Techbros e il drago di silicio

Sono un tecnico appassionato, uno a cui piace tenersi informato e leggere. Forse soffro di bulimia informativa, ma ammetto che non dimentico le informazioni che acquisisco quando mi interessano, quando accendono quel LED interiore, la spia che dice “oh, oh, there’s something tasty!” (Oh, oh, c’è qualcosa di succoso! Ma la mia vocina interiore, come Hacker News, Lobsters e altri canali che seguo, è bri’ish). In ogni caso, leggere così tanto, informarmi così tanto, stare al passo con gli argomenti che mi interessano non mi dispiace affatto, bulimia o meno che sia.

La notizia mi è arrivata da lobste.rs (e poi dritta su Hacker News, una cosa abbastanza tipica, le due community sono parzialmente sovrapponibili) e devo dire che si spacciava parecchio per Terminator 2. Non sto scherzando: un ricercatore si dimette da Anthropic dicendo che chi costruisce l’intelligenza artificiale crede davvero che possa ammazzarci tutti (lui compreso) e che nessuno dei due laboratori in testa, il suo compreso, si sta comportando in modo responsabile. Come è ovvio, vista la qualità della stampa mondiale quando si tratta di tecnologia, ancora stregoneria per i più, e in particolare per la stampa italiana che oltre a vederla come stregoneria ha bisogno di articoli sensazionalistici per campare, il 10 settembre da noi è uscito tutto insieme: Tgcom24 con i sistemi che potrebbero distruggere l’umanità, QuiBrescia con l’IA che potrebbe sterminarla, e Red Hot Cyber che vince a mani basse aprendo il pezzo con l’epigrafe di Terminator 2, Skynet che diventa autocosciente alle 2:14 del 29 agosto (da nerd avrei preferito alle 3:14, ma non si può chiedere questo ai normies), salvo poi rassicurare (altrimenti sarebbe procurato allarme, e i soldi per le cause non ce li hanno): l’azienda sta facendo del suo meglio. Peccato. Pensa non dover più pagare il mutuo. Io poi ho sempre detto “grazie” e “per favore” alle macchine, quindi magari mi risparmiano. Chissà.

Non ho niente da nascondere

“Io non ho niente da nascondere” me lo sono sentito dire talmente tante volte che ci ho messo un po’ a capire che non è una posizione. È un sintomo.

La dice chi è stanco. Chi ha smesso di chiedersi se il potere si stia comportando bene, segue le regole di base, si sente integrato, e sul resto ha già alzato bandiera bianca: fate quello che volete, tanto io sono a posto. È la frase che tira fuori la stanchezza quando finalmente parla. Questo articolo prova a dire cosa c’è sotto, e perché quella frase, oltre a essere sbagliata, è pericolosa proprio per chi la pronuncia convinto di essersi messo al riparo.

Il mio provider di posta è un'organizzazione terroristica globale

Oggi parlo di una cosa che mi ha fatto sputare il caffè.

Il 26 agosto il governo degli Stati Uniti ha messo un’associazione di volontari toscana nella stessa lista dove stanno i finanziatori di al-Qaida. L’associazione si chiama Autistici/Inventati, esiste dal 2001, e la sua attività criminale consiste nel dare caselle email e spazio web a gente che non vuole regalare la propria corrispondenza a Google.

Non è satira. È la SDN List del Tesoro americano, quella vera.