Alessandro 'kLeZ' Accardo personal website

Il sito personale di uno sviluppatore. /nick kLeZ, da sempre.

Tag: sicurezza e privacy

La sitemap che segnala se stessa

Sabato 12 settembre, dopo cena, ho aperto la posta e ci ho trovato una mail arrivata alle 22:39. Oggetto Medium Risk: Sensitive Paths Disclosed via Sitemap on https://klez.me, mittente “White Hat 66” (hsafe240@gmail.com). Dentro c’era un report di sicurezza sul mio blog, con severity, bug name, PoC URL, impact e suggested fix, e in fondo la richiesta di un premio. La prima reazione è stata un ghigno di sfida, e la voglia di trovare il tizio per dirgliene quattro.

Non ho niente da nascondere

“Io non ho niente da nascondere” me lo sono sentito dire talmente tante volte che ci ho messo un po’ a capire che non è una posizione. È un sintomo.

La dice chi è stanco. Chi ha smesso di chiedersi se il potere si stia comportando bene, segue le regole di base, si sente integrato, e sul resto ha già alzato bandiera bianca: fate quello che volete, tanto io sono a posto. È la frase che tira fuori la stanchezza quando finalmente parla. Questo articolo prova a dire cosa c’è sotto, e perché quella frase, oltre a essere sbagliata, è pericolosa proprio per chi la pronuncia convinto di essersi messo al riparo.

Il mio provider di posta è un'organizzazione terroristica globale

Oggi parlo di una cosa che mi ha fatto sputare il caffè.

Il 26 agosto il governo degli Stati Uniti ha messo un’associazione di volontari toscana nella stessa lista dove stanno i finanziatori di al-Qaida. L’associazione si chiama Autistici/Inventati, esiste dal 2001, e la sua attività criminale consiste nel dare caselle email e spazio web a gente che non vuole regalare la propria corrispondenza a Google.

Non è satira. È la SDN List del Tesoro americano, quella vera.

IHC e ransomware

Sono profondamente in ritardo, lo so.
Sono stato a questo campeggio qualcosa come 7 mesi e mezzo fa, e andava riportato, ma non sapevo dove quindi non l’ho fatto; non me ne vogliate.

Iniziamo dall’inizio. IHC significa Italian Hackers’ Camp, e il genitivo sassone è una di quelle cose di cui in IHE (Italian Hackers’ Embassy) abbiamo discusso di più. Come da tradizione di ogni gruppo hacker che va a soffermarsi sul dettaglio. Questo è un po’ hacking alla fine.

IHC è un evento biennale che si è tenuto per la prima volta nel 2018 a Padova, se ti interessa vai sul sito di IHC.

La community intorno a IHC e IHE, e soprattutto l’associazione che ha ideato, organizza e promuove la community e il campo, sono di quegli agglomerati molto attivi e pieni di gente bellissima.

In quel di Padova, tra il 2 e il 5 di agosto, ho partecipato a questo bellissimo evento, mi sono divertito e ho imparato veramente tante cose, ho conosciuto della bella gente e non ultimo ho tenuto un talk, che è poi il motivo del titolo di questo post.

Il talk verteva sulla tematica dei malware, dei ransomware nello specifico, dando alcuni numeri e spiegando in parole semplici cosa sono e come si diffondono. Ripropongo qui il transcript, il materiale preparatorio, le fonti e la presentazione. In calce alla pagina troverai anche il video del talk, disponibile comunque su YouTube nel canale di IHC2018.